23 Maggio ‘15 – new entry BMC TMR 02

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Non ci sono tante scuse all’ennesimo acquisto fatto sull’onda dell’entusiasmo e dopo aver ricevuto, finalmente, il rimborso dei danni subiti nell’incidente sulla pista ciclabile di Rho, durante la Rando River dell’Agosto 2014.

Gli occhi addosso a questo missile li avevo già messi parecchio tempo fa, quando l’amico Stefano si regalò una nuova bicicletta come premio per aver terminato il lungo cammino riabilitativo dopo il terribile incidente che subì sulle strade della Brianza nel 2008. In quell’occasione io, ed altri amici, cercammo di confondergli le idee su quale modello scegliere, super performante o ultra leggero, aero o slooping, Shimano o Campagnolo, con il 53 o con la compact, col 21 e non con la padella da pensionato, tubolari e non copertoncino, insomma qualsiasi cazzata per cercare di insinuargli il dubbio, la paura di fare la cosa sbagliata. La sua scelta, lontanamente influenzata dal nostro logorio, fu il nuovissimo Dedacciai RAN con Dura-Ace elettronico, forse tra i primi ad averlo in Italia, ruote in carbonio sempre Deda e trittico top per chiudere in bellezza, in pratica un gioiellino in carbonio da 7kg scarsi, la giusta ricompensa per la battaglia vinta.

Proprio in quella ricerca di proposte oscene da sottoporgli, mi imbattei sulle immagini della BMC TMR01, colori belgian flag, tutto integrato e tutto spinto all’eccesso per l’aerodinamica, compresi i freni integrati nella forcella e sotto il movimento centrale. Ipotizzai fosse un prototipo, ma approfondendo l’argomento capii che si trattava di un modello in produzione destinato alle prove contro il tempo e/o ai circuiti di velocità stile gare UDACE o Triathlon. Beh, pensai, bella forte, ma uno come me cosa se ne può fare di una belva simile…

Da allora periodicamente mi capitò di imbattermi in foto , opinioni ed annunci imperdibili sulle TMR, ma li leggevo più per curiosità che per una reale voglia di acquistarne una. Così sino al mese scorso, quando in occasione della notturna sul Cornizzolo, l’amico Arian del gruppo Cicloidi si presentò al raduno con una BMC GF02 disc colore arancio, risvegliando a sua insaputa, le mie zozze fantasie.

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Solo il brand BMC accomunano le GF alle TMR, ma quelle forme del telaio, quelle soluzioni particolari nelle geometrie, svegliarono definitivamente quella malsana voglia di pedalarci sopra. Inizialmente pensai ad uno switch tra la mia CAADX da Cx con una GF disc d’occasione, ma fu scartata immediatamente per l’inutilità di un cambio del genere, soprattutto parlando di Gravel.

Decisi allora di concentrarmi sugli annunci delle TMR. L’idea di fondo era non spendere troppo, cannibalizzare la titanio per recuperare il gruppo poteva essere la soluzione per evitare l’acquisto di una bici completa. Presa la decisione, mi sono messo subito alla ricerca del BMC TMR 01 o 02, possibilmente solo telaio, possibilmente in ottime condizioni. La strategia di caccia è ormai consolidata, la stessa utilizzata in occasione della ricerca del CAAD10 colori liquigas o del CAADX nell’autunno scorso. Prima Milano, poi Lombardia ed infine Italia, recuperando annunci sui vari Social e portali con inserzioni dell’usato. Mi è bastata una settimana ma alla fine l’annuncio su misura è arrivato. Contatto il venditore, smarchiamo i dettagli ed alla velocità della luce ci diamo appuntamento a Verona per incontrarci. Evito di riportare i dettagli della trattativa ma, alla fine, con immenso piacere, mi ritrovo all’alba di sabato sull’autostrada A4 direzione Cusano, con una TMR02 completa di gruppo Ultegra 11 vel nel baule dell’auto. Arrivato a casa cambio sella e ruote con le Ksyrium prese in prestito dalla Titanio, così sì che la BMC è pronta per il battesimo in #Brianzalandia. Il percorso scelto è la classica Cusano-Erba, 30k a sparo che mi aiuteranno ad apprezzare la bici ed esaltarne le caratteristiche da telaio semi-crono. Dovrò chiudere il tratto con un tempo strepitoso, altrimenti mi darò del Pirla da solo.

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Partenza alle 5:40 sono bello arrapato per provare questo puledro. Da subito mi accorgo che la posizione non è poi così estrema, soprattutto se paragonata alla Titanio. È vero, le braccia sono più cariche, si sente immediatamente, ma la stabilità dell’anteriore, anche con le mani raccolte nel centro della piega come se impugnassero delle protesi da cronometro, non viene influenzata, rimanendo bella piantata sul davanti. Il piantone a 74 gradi pretende una pedalata vigorosa, si è molto più “sui pedali” rispetto ad altri telai, questo si traduce in una spinta molto più a piombo ed un tiro più naturale. I freni sono forse la cosa che mi hanno impressionato di più. Utilizzo gli stessi pattini della De Rosa, dedicati ai cerchi in Exalith, ma con questi freni, classico anteriore e posteriore integrato sotto il movimento centrale con leveraggio simile al V-brake, la morsa è molto più vigorosa sul cerchio trasmettendo sensazioni di incredibile potenza rispetto a quanto percepito con gli Skeleton Campagnolo.

Tornando alla mia prestazione, pur con un leggero vento contrario, riesco comunque a staccare il mio miglior tempo sul tratto Cusano-Erba, chiudendo con soli 6 secondi di ritardo dal record fissato in coppia con Emanuele lo scorso 5 Maggio, tenendo ben presente che in quell’occasione approfittai della sua scia oltre ogni misura, mentre oggi sono solo soletto.

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Il rientro, con leggero vento a culo, è stato uno spettacolo. Non ho idea della media in questo secondo tratto, ma garantisco che ho mollato solo quando dall’altra parte della strada ho incrociato i tre grandi ciclisti della famiglia, mio padre, mio zio Eugenio e Giancarlo, 240 anni in tre… allineati e coperti come un treno Saeco dei tempi d’oro.

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8:15 scarse sono a Cusano, giusto il tempo per entrare a casa e prepararmi ad una bella domenica di sole.

BMC TMR02 promossa a pieni voti! Ti aspetto al varco per un bel lungo di almeno 7/8 ore per farmi conquistare definitivamente dal tuo charme.

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5 risposte a 23 Maggio ‘15 – new entry BMC TMR 02

  1. Ti scrivo solo una cosa: VERGOGNA! Scherzo, bel… mostro! Ti auguro di godertelo per bene.

  2. luca ha detto:

    ciao, bel post..anche io ho la tmr02…beh se gli devo dare un giudizio è senz’altro positivo…insomma è un fascio di nervi, rigidissima e incazzata..con le ruote adatte è un piacere..alle alte velocità non fa una piega, in discesa con ruote da 25 sembra di stare in moto.
    Il suo parco giochi è la pianura, la discesa e i vallonati, giri veloci e rapidi..di contro è goffa in salita, si tira su male, bisogna avere delle buone gambe e il freno sotto il movimento centrale non è che mi abbia esaltato piu di tanto..difficile la manutenzione e spesso si blocca con conseguente sostituzione del cavo… ma nel complesso e di bici ne ho girate parecchie, è una delle mie preferite…insomma quando spingi, cazzo si fa sentire….

  3. Hurrych ha detto:

    Ciao a tutti io ho una tmro2 cio’ fatto 25.000 km e una bici da uomini duri una vera goduria!!!!

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