28 Luglio ’13 – Twins Ghisallo

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Finalmente e doverosamente ho archiviato la pratica Twins Ghisallo, affrontare i due versanti per raggiungere il Santuario dedicato al ciclista in un solo colpo… ma soprattutto in una sola notte… l’ho smarcato.

Il programma era semplice, arrivare ad Erba, proseguire per Canzo DSC02853e poi attraversare Barni per arrivare in cima alla Chiesetta, scendere giù sino a Bellagio, e risalire dal versante più famoso, ma anche il più impegnativo dei due.

Partenza alle 3:30, mi avvio solo, non potevo rinviare ancora.

La King è pronta già da qualche giorno, la ciliegina sulla torta doveva essere le coppia di Dt Swiss 32, provate sabato scorso da Cicli Pozzi  e destinate a diventare di mia proprietà giusto questo sabato (ieri).
Purtroppo, i bravi ragazzi di Cicli Pozzi hanno ricevuto visita non gradita da parte dei soliti ignoti, con il risultato di ritrovarsi il negozio alleggerito di parecchia merce, chiaramente la più pregiata, comprese le mie Dt Swiss… che sfiga!!
Sfiga per loro, ovvio, purtroppo non sono l’unico caso, negli ultimi tempi un sacco di negozi, ma anche costruttori di telai, sono stati visitati dei ladri, sempre colpi mirati e ben organizzati.
Il materiale, bici, ruote, gruppi, non è mai stato recuperato, questo è sinonimo che si tratta di gente capace di fare il proprio mestiere e piazzare la refurtiva ancora più velocemente….
Sfiga per me?!  Nooo… era destino, due ruote su cui faticare le ho già, quindi, poca cosa per quanto mi riguarda….

Tornando al mio giro, un mese senza uscite mi suggerisce di “volare basso”, preferisco completare il giro piuttosto che scoppiare a metà.  Il traffico è quasi inesistente sul tratto per Erba, le uniche isole ancora popolate sono i chioschetti per panini e le pizzerie fast-food, con gli ultimi superstiti della serata riuniti per lo spuntino celebrativo prima di cappottarsi a letto.
Le gambe girano bene, passo Erba ed inizio la salita per il Segrino. La temperatura, al contrario del caldo torrido del sabato, è ancora gradevole, ben al di sotto ai 20°. Come ormai da tradizione, saluto i soliti camosci sul bordo strada, e raggiungo il Santuario.

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Preferisco scendere immediatamente, senza sostare sul Sagrato, tanto l’avrei fatto dopo risalendo da Bellagio.

Nell’affrontare la discesa mi accorgo, con leggero stupore, che l’asfalto è bagnato, qualche temporale appena passato. Il manto umido mi mette in allarme, è risaputo che la statale da Bellagio a Civenna è molto scivolosa, il traffico pesante, camion, ma soprattutto bus, perdendo gocce di nafta ad ogni passaggio, hanno reso la strada parecchio pericolosa. Prudentemente affronto la discesa a velocità moderata, evitando brusche frenate.
Ancora un paio di tornanti e ho raggiunto la rotonda di Visgnola, da dove poi risalirò il versante nord.
Giusto il tempo di pensarlo e mi trovo lungo ad uno degli ultimi tornanti, cerco di franare senza sbandare, ma quel cazzo di asfalto alla fine mi dà il ben servito mandandomi balle all’aria!! Fortunatamente mi fermo un paio di metri dal guard-rail, fonte sicura di danni ben più seri.
Mi rimetto in piedi e, dopo un veloce check, verifico che tutto sia ok. A parte il gomito destro, tutto il resto è ancora funzionante, sia bici che corpo. Decido di arrivare a quella benedetta rotonda per poi riprendere la salita dal giusto punto di partenza.

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All’inizio sono distratto, ripensare a come sia caduto da stupido, ma soprattutto capire perché  da quel gomito non fuoriesce solo sangue, mi preoccupa.(?!?) Ragionandoci, mi rendo conto che il dolore è minimo, e che dalla ferita  è poco probabile che possa uscire un’intera articolazione! Questo mi tranquillizza in parte e mi dà la possibilità di concentrarmi sulla pedalata.
Nel salire, una ragazza mi affianca e mi supera, rimanendo a circa 10 metri davanti a me, aiutandomi involontariamente a mantenere un buon ritmo sino alla cima sul Ghisallo.

DSC02861Arrivati insieme, sottolineo insieme, lasciandole per gentilezza il traguardo del GPM (stile Indurain, non certo stile Froome),faccio sosta alla fontana per dissetarmi e ripulire meglio le ferite.twinsghi2

Mangio qualcosa al volo e mi prefisso di fare un’abbondante colazione alla Pasticceria Ponti di Canzo.
Mentre divoro il meritato premio, cerco di intuire quello che gli altri clienti stanno pensando di me … ma come?!? Sono le 7 e mezza e questo ciclista già si ferma per sbranare brioches e cappuccino!! Bel modo di fare sport !!  …. Non si immaginano certo che sono già in giro da quasi 4 ore ormai….

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L’ultimo tratto, Erba-Cusano, l’ho affronto senza tirarmi il collo, quello che dovevo fare l’ho fatto, con l’optional del volo, mi faccio quindi questa bella pedalata sino a casa. Incontro un sacco di ciclisti sul alto opposto della strada, molti più di quelli che pensavo, viste le temperature torride degli ultimi giorni.

Ruote lenticolari - Wheels Disc

Ruote lenticolari – Wheels Disc

Alle 9:00 esatte timbro l’arrivo a casa.

Nella tarda mattina, ho poi deciso di fare un salto al Pronto Soccorso, più che per le ferite, per capire a cosa  è dovuto quell’uscita di “materia” dal gomito.
Il referto del P.S. parla di foratura della borsa olecranica, sacchetto presente nel gomito per  facilitare al meglio il movimento dell’intera articolazione, in altri termini è quella che a volte infiammandosi viene chiamata “il gomito del tennista”. La sostanza presente in questa bolla è molto simile a della resina ancora liquida, per questo quando ho cercato di ripulire la ferita subito dopo la caduta, avevo notato qualcosa che non era proprio sangue, ma che assomigliava di più ad una sostanza fibrosa, quasi lana.

10 giorni a riposo, cura antibiotica e tutto dovrebbe risolversi al meglio… speriamo…

Tutto è relativo

Non faccio in tempo a scrivere di questa uscita, che ricevo un messaggio dalla banda di Ciclistica dove celebrano il loro di Twins, non sul Ghisallo, bensì su sua Maestà lo Stelvio !!!
Chapeau ! ragazzi !
Il mio twins a confronto mi sembra una gita al parco con cestello di vimini sul manubrio ….

Evito di aggiungere l’impresa di Jimmy Vignati a questo punto, che dal Mont Ventoux, ci manda la Sua di impresa!!

Complimenti a tutti sempre e comunque!

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