Lightweight (Grammomania)

Dall’ultima uscita, il 22 giugno scorso alla SNLR, non ho più messo il sedere sulla sella. Meritate vacanze, almeno per Stefano, non aver messo la sveglia per l’ultima notturna in programma (twins Ghisallo), mi ha portato così ad mese esatto senza aver pedalato.

Non sono però rimasto del tutto fermo, un attacco acuto di “grammomania”, mi ha costretto ad effettuare le ultime modifiche per alleggerire il King, arrivando così ad una soglia appena sotto i 7,100 Kg.

Come avevo già scritto in passato, per farmi una opinione su come procedere, mi sono dovuto spulciare forum ed interpellare più specialisti per capire dove e come alleggerire al giusto prezzo.  Alla fine, quasi ovvio, l’intervento più sensibile in peso è ricaduto sulle ruote, il vero plus per alleggerire significativamente la bicicletta.

A questo punto però,  quali ruote scegliere?

Le opinioni su il giusto compromesso tra affidabilità, sicurezza, leggerezza e costo, spaziano a 360°.
È vero anche che ognuno di noi, anche inconsapevolmente, ha dei pregiudizi su marche e modello, aggiungendo che spesso si amplifica volontariamente la propria opinione per guadagnare consensi, qualsiasi scelta sarà ottima per alcuni e pessima per altri…
Per questo forse è necessario prima di tutto scegliere il tipo di ruota, evitando poi ripensamenti in corso d’opera.
Il mio punto d’arrivo era abbastanza chiaro, guadagnare significativamente peso associandolo ad una concreta affidabilità e serietà del prodotto.

Sono partito dalle più blasonate lightweight, passando dalle Campagnolo hyperon o Bora, alle Fulcrum, poi Corima Ambrosio e così via….finendo alle Dt Swiss… ne parlano in pochi, sempre bene, ma in pochi….. come mai?
Cercando in rete informazioni su Dt Swiss, scopro che le inavvicinabili Lighweight montano mozzi Dt Swiss, scopro che la maggior parte delle ruote di alta gamma assemblate utilizzano raggi Dt, il più delle volte anche gli stessi mozzi sono marchiati Dt, leggo che sia in campo professionistico che in campo amatoriale, le Dt ricevono solo consensi positivi per la loro affidabilità e scorrevolezza, soprattutto in campo MTB.
Dalle MTB hanno poi trasferito tutto il loro know-how sulla strada, non sbagliando mai un colpo…. Che altro!!?!

Beh, l’ultima verifica che mi sentirei di fare è interpellare i vari rivenditori o punti assistenza Dt, per carpirne le loro opinioni costruite sul “campo”.
Pronti via ne ho interpellati subito una decina, tra Lombardia, Veneto e Svizzera ticinese, e tutti quanti hanno avuto parole positive, al di la del modello, evidenziando l’affidabilità e la grande esperienza maturata sul MTB, trasferita poi sui prodotti per la strada.

A questo punto, decisa la ruota, parte la caccia all’occasione imperdibile.
La breve vacanza a Jesolo, mi ha dato l’occasione per visitare il negozio Cicli_Sperandio, punto vendita ufficiale DT. Mi ritaglio un’oretta e ci faccio un salto per chiedere informazioni e per trovare occasioni. Molto gentili e preparati, ho ricevuto conferma che il prodotto è valido quanto e forse più delle blasonate concorrenti, unica pecca forse, è la grafica del prodotto Dt, meno accattivante o meno racing, ma questo si sa’, è elemento molto soggettivo….

Piccola parentesi (), un consiglio spassionato, per chi dovesse essere in zona, una visita in negozio merita sicuramente, sembra una baita di montagna strapiena di ogni ben di Dio! forse uno dei pochi che ha un sito internet che non dà giustizia alla realtà!

Guarda caso, in negozio hanno una coppia di ruote rrc32, condizioni perfette e prezzo molto interessante, ma la distanza di Jesolo da casa, mi ha spinto per una soluzione più “comoda” per eventuale assistenza post acquisto.

Rientrato a casa, e convinto al 100% sulla scelta delle ruote, ho la fortuna che da Cicli Pozzi di Monguzzo ci siano le stesse ruote in vendita.  Davide, uno dei due titolari, mi concede la possibilità di provarle prima di acquistarle, giusto per dissipare gli ultimi dubbi, se mai ce ne fossero stati.
Fissato per sabato mattina l’appuntamento per il test drive, mi presento in bici, per poi fare una prova sulla vicina salita di Eupilio.

Nel frattempo però, la mia ricerca della leggerezza non si era limitata alle ruote, avevo già deciso di sostituire quegli elementi relativamente pesanti rispetto a quanto oggi il mercato proponeva.
Ho quindi sostituito la guarnitura e deragliatore con un modello Ultra-Torque Campagnolo Record, i due portaborraccia con un modello Bontrager in carbonio, e la coppia di freni con degli Skeleton Record montati già sulla Titanio. Ultima pazzia una SMP Carbon lite con assenza totale di imbottitura. Dimenticavo, tutto rigorosamente usato o recuperato da amici.

Montate le ruote, esco dal negozio in direzione erba, per poi fare la breve salita di Eupilio.
Come detto prima, un mese senza pedalare si sente nelle gambe, soprattutto se si vuole pedalare a certi livelli. Per capire queste ruote quindi, preferisco adeguarmi alle mie reali condizioni, per concentrarmi meglio sulle sensazioni che ricevo dalla bici. Cerchio in Carbonio, tubolari al posto dei copertoncini e mezzo chilo in meno rispetto alle mie ruote dovrebbero dirmi qualcosa….
Sul piano, se pur leggermente in salita, ricevo le stesse sensazioni di una ruota da copertoncino, forse poco più rigida di una Proton, ma meno impegnativa di una Cosmic.
La differenza dovrebbe farla in salita. La piccola salita di Eupilio, circa 2 km al 7/8 %, è un ottimo banco prova per scoprirne i pregi.
Pedalo come faccio sempre, a passo costante, mai fuorisella, e già sulla prima rampa l’impressione che  una “spintarella” mi arrivi da qualche parte devo dire che l’ho sentita….. grazie alle ruote o forse grazie “all’effetto placebo”, non so, ma mi convinco che in salita si esaltino di più le loro doti  di scorrevolezza che la loro impressionante leggerezza.
In discesa invece, cerco di metterle alla frusta rilanciando continuamente la bici, per stressare la loro rigidezza trasversale. Al contrario di quanto si legge in giro, le ho trovate rigide quanto basta, le esagerazioni a volte scritte sui forum lasciano un po’ il tempo che trovano, soprattutto se rapportate a quanto un cicloamatore possa mai sprigionare in termini di watt su un rilancio della bicicletta in strade aperte al traffico, argomento che merita un capitolo a parte…….
Rientrando, ultimo tratto leggermente in discesa, per passisti della mia stazza. Anche in queste condizioni nulla da dire, gran belle ruote.

Riassumendo, credo che si possa dire che le DT RRC32 tubolare siano un concentrato di leggerezza e rigidezza ideali per percorsi misti, dove la vera differenza si nota nella straordinaria scorrevolezza dei mozzi, associata in questo caso ai tubolari sicuramente più confortevoli rispetto ai copertoncini.

Riconsegno le ruote e trattiamo per l’acquisto, appuntamento a sabato prossimo per il definitivo trasloco.
Chiusa la pratica ruote, ritornando alla questione grammomania, il risultato finale è quindi una bici con un peso ridotto ai 7,100 kg, non male per un King con qualche annetto sulle spalle….

dero1

dero2

Il vero battesimo a breve, il prossimo week end se tutto gira come deve.

A presto

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3 risposte a Lightweight (Grammomania)

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