Onno 2.0

Finalmente il bel tempo!

In settimana si era deciso di affrontare il Giro del lago di Como, parte interna, in senso anti-orario, quindi Cusano Cremella Oggiono Lecco Bellagio Como, Volta in salita, e rientro a casa, con circa 130/140 km senza grosse salite, tracciato utile per migliorare il proprio fondo in vista dell’appuntamento del 22 giugno con la SNLR 1013.
La partenza è fissata alle 4:00 sotto casa, l’altimetria del percorso mi permette di utilizzare la titanio t2 piuttosto che la “lightweight” King.

Breve parentesi sulle mie bici.
(Euro al grammo)

DE ROSA TITANIO T2

La titanio Ti2, è la più bella ed esclusiva bici che abbia mai posseduto, telaio De Rosa in doppia lega di titanio, monta gruppo completo Campagnolo Record 10 vel con guarnitura Ultra Torque 53/39 da 175 mm. attacco e piega Deda zero100, canotto sella pmp in titanio, sella SMP Evolution e pedali Look cx6 sempre con perno in titanio, il tutto montato su un paio di ruote Cosmic Carbon con rocchetto 11-21.
Peso 8,6 kg

DE ROSA KING

La King, invece, è l’ultima arrivata. Switch con la precedente Specialized Roubaix, è montata Campagnolo Record  con guarnitura compact 50/34 da 172,50 perno quadro, pedali Look cx6 perno in titanio, attacco e piega Deda zero100, canotto Fsa Carbon, sella SMP Evolution, ruote Campagnolo Neutron ultra con pacco pignoni 12-29.
Peso 8,1 kg

In passato non ho mai saputo il reale peso delle mie biciclette, si sapeva che un Record fosse più leggero e prestigioso rispetto ad un Veloce, ma non mi ero mai messo a fare i conti su dove e come guadagnare in leggerezza. Ultimamente però, ho voluto approfondire e capire meglio l’argomento, spulciando tra i forum e tra gli amici ciclisti, ho realizzato che non è assolutamente facile tracciare un limite netto tra alleggerimento reale ed esborso sproporzionato in termini economici.

Vorrei elaborare un modello matematico che mi aiutasse a capire quando una spesa è giustificata da un reale beneficio in leggerezza, e quando si tratta di pura “fantasia”. Ora però non vorrei andare fuori tema, prometto quindi che in futuro riaffronterò l’argomento “Euro al grammo” in una sezione dedicata.
 
Onno 2.0
Come detto prima della parentesi euro al grammo, l’obbiettivo di oggi era fare fondo per la prossima SNLR 2013 percorrendo il lato corto del lago di Como, tragitto classico di inizio stagione per la preparazione a sfide più ambiziose.

Purtroppo però impegni dell’ultimo momento, ci obbligano a ridisegnare il percorso di oggi, eliminando gran parte del lungo lago, inserendo in sostituzione la salita alla Valbrona (da Onno) e rientro a casa via Erba.

Partiti di buon passo, percorrendo le strade che ci portano ad Oggiono prima e Parè poi, ho la sensazione che la gamba oggi goda di buona salute, quindi… perché non provare a fare la Onno con un passo un poco più aggressivo?!

DSC02617Appena prima delle 6:00 arriviamo ad Onno,  anche se oggi non avevamo appuntamento con l’Alba, il lago è già schiarito dalla luce del Sole che, comunque, tarda ad affacciarsi dalle cime della Grigna.
Quest’anno è la seconda volta che pedaliamo da queste parti.
La prima volta fu in sella alla Specialized, con solo un paio di uscite nelle gambe la salita fu affrontata con molta cautela, mentre questa volta, come detto, potevo provarci a fare il tempo, anche perchè con il 21 come pignone più agile, e la classica guarnitura 39/53 davanti, non potevo fare altrimenti.

Pronti via cerco subito un buon ritmo, trovo la cadenza ideale per non indurire troppo le gambe e, sfruttando anche il tiro della pedalata passiva, riesco a mantenere il fiato sotto il livello di soglia.. rimango comunque convinto che da li a poco sarei entrato in crisi.

Ma così non accade, arrivo ai primi tornanti, supero il grande Albergo sul costone di roccia, via anche dal campo da tennis, passo l’ultimo tornante al termine del lungo rettilineo ed infine, quasi senza accorgermene, raggiungo la fontana dedicata al Ciclista sprintando poi all’arrivo del vero GPM della Onno, posto sul fianco della Chiesa grande.
In 23 netti chiudo l’ascesa ! per me un ottimo risultato, paragonato ai miei personalissimi canoni ovviamente.

Ridiscendo sino alla fontana ed aspetto che mi raggiunga il socio di cordata.

DSC02621Anche questa volta, come accade sul Ghisallo, due cerbiatti incrociamo la loro strada con la mia, ripagandomi così della levataccia delle 3 e mezza del mattino.

Pausa colazione alla Pasticceria Ponti di Canzo che, dopo aver assaggiato l’ottima qualità delle sue brioches, viene nominata punto di ristoro per la SNLR 2013.

Da Erba a casa il vento “amico” ci spinge a velocità da “Pro” ben oltre i 40 km/h.
Alle 8:30 siamo a Cusano.

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