28 giugno ’20 – P.E. MGRAVEL

Paolo Zorloni, Mr singlespeed, è forse il tracciatore più genuino che conosca, ogni volta che presenta un nuovo giro, un evento, una proposta fuori dal comune, si è certi che le sue “pennellate” sono già qualcosa di molto vicino alla perfezione, l’ossessione maniacale al dettaglio, la testardaggine a non cedere a facili raccordi tra segmenti, regalano un’esperienza di altissima qualità, molto spesso impegnativa, non c’è dubbio, ma appagante dal primo all’ultimo metro.

Paolo è anche titolare di Zeta.Bike.Components, produce accessori custom per bikepacking, pignoni dedicati al singlespeed, corone ovali personalizzate in titanio, lavoro e passione per le due ruote.

Conobbi Paolo qualche anno fa quando un amico mi segnalò un evento brianzolo chiamato “100dB”. Lo contattai chiedendo informazioni e, trattandosi di evento dedicato a MTB singlespeed, mi chiese gentilmente di presentarmi solo in sella ad una Mtb con un solo rocchetto sulla ruota libera… sprovvisto, o meglio timoroso, preferii evitare.

Da allora, periodicamente, capita spesso di confrontarmi con lui, ci scambiamo consigli, opinioni, idee… il saldo è spesso a mio favore se devo essere sincero… d’altronde, nella Tratturi Brianzalandia, il tratto all’interno dell’Oasi di Baggero, forse uno dei passaggi più spettacolari dal punto di vista paesaggistico, è stato scopiazzato proprio dalla sua 100dB.

Stranamente non abbiamo mai pedalato insieme, vuoi per impegni sovrapposti, vuoi per scarsa preparazione (la mia) per affrontare degnamente i suoi eventi.

Ho sì percorso parte della traccia 100dB, almeno fino ai piedi degli strappi più impegnativi a ridosso del Colle Brianza ma, (dico) purtroppo, è stato lui il primo a presentarsi e concludere uno dei nostri raduni, la mia Tratturi Brianzalandia edizione 2018….. chiaramente in SingleSpeed.

Ultimamente ci siamo incontrati in abiti casual attorno ad una tavola rotonda per confrontarci su come gestire i nostri raduni/eventi ricercando una formula che tutelasse al meglio noi organizzatori ma, nel contempo, non modificasse la natura degli eventi stessi. Fu interessante per tutti noi e, grazie al contributo prezioso di chi Vi partecipò, in primis il nostro Ciclista/Avvocato Giorgio Tomasino, capimmo che bisognava allinearsi su alcuni passaggi, seppur formali, necessari per poter continuare ad organizzare le nostre uscite. Questo doveva essere il primo di una serie di incontri tra “organizzatori” ma, con la comparsa del Covid-19, tutto è stato rimandato a data da destinarsi…nel frattempo, spazio alle Private Edition!

Dopo tre mesi pieni di inattività, una decina di chili in più, nelle gambe solo alcune uscite degne di nota, mi convinco a contraccambiare la sua partecipazione alla Tratturi affrontando in P.E. la Mgravel.

L’occasione ghiotta domenica scorsa, libera da impegni e senza restrizioni sull’orario di rientro (consapevole che le quanto ore indicate nella presentazione richiamano uno scenario lontano dalle mie possibilità).

Solo, purtroppo solo, anche se a volte ci vuole…

Punto di partenza HQ Zeta Bike Components a Villasanta, raggiunta, ovviamente in bici, utilizzando la ciclabile del Villoresi prima ed attraversando il centro di Monza poi.

Decido di partire all’alba, il momento della giornata che preferisco, così da non trovare traffico e soprattutto per godere dei colori e suoni di Mondo che si sta svegliando…

Pur partendo da una zona industriale, nemmeno un chilometro e ci si trova già con le ruote sulla terra. Il paesaggio cambia subito, ritrovandosi isolati nel verde del Parco della Cascina Cavallera.

In lontananza del Torri Bianche di Vimercate, rimarranno tali visto che la traccia mi spinge verso nord, verso il Parco Agricolo di Nord Est.

Incredibile ma il susseguirsi di segmenti immersi nel verde mi portano sino al 18° chilometro dove, finalmente, incrocio un Bar dove consumare il primo cafferino. Alzando lo sguardo mi accordo di essere al fianco della statale Briantea nel comune di Osnago… pensavo di essere da tutt’altra parte!

Calata caffeina, direzione Nord fissa così da mettere nel mirino il profilo del Santuario in cima a Montevecchia…. Sono quasi certo che bisognerà salirci a breve… Invece, per fortuna o per cattiveria, la traccia mi porta a circumnavigare la collina, esplorando parte del parco del Curone che francamente non conoscevo…

Superati i 33 da Villasanta, mi trovo davanti una rampa conosciuta… il Lissolo! Scappa un piccolo impreco ma il buon Paolo fa sì che lo si pedali solo per pochi metri per poi scomparire nel bosco al di là delle case del paese… pit stop borraccia e si riparte con la speranza di saltarlo….

Si evita il segmento centrale, quello sì, ma poi l’ultimo strappo è inevitabile che sia sulla traccia … amen… sarà il GPM della MGravel unica consolazione per convincersi a soffrire ancora un po’, sperando poi di proseguire su strade meno impegnative ….

In cima al Tetto Brianzolo si prende la via per il segmento sterrato del “Giro del Demonio” così da recuperare Montevecchia dal più classico dei percorsi. La vista è impagabile, se solo fossi passato un paio di ore prima, sono sicuro che si sarebbero intraviste le prime cime dell’Oltrepò.

Al piccolo borgo seconda dose di caffeina e rabbocco borraccia, dai che siamo a buon punto!

Discesa direzione quattro strade? Banale… qui Paolo si inventa una deviazione a mezzacosta sconosciuta ai più, gran bel segmento.

Il rientro è colmo di tratti inediti, strade agricole, passaggi su strade asfaltate che aiutano, a questo punto del giro, a rifiatare e recuperare le energie. Sterrati, singletrack sovraccarichi di colori, sembrano emersi da una tela di Van Gogh!

Ultimo particolare, ad Arcore, la traccia ti costringe a passare attraverso un vicoletto “condominiale” solo ed esclusivamente per evitare di entrare in un cotromano di pochi metri per poi pedalare su un corridoio ciclabile che ti porterà a Villa Borromeo. (questo è quello che intendo quando si parla di ossessione del dettaglio).

La mia P.E. MGravel termina davanti a Villa San Martino, ho un appuntamento a Lissone, per questo abbandono gli ultimi chilometri della traccia per puntare il Parco di Monza e la città della Coppa Agostoni.

87 km in 5 ore pedalate… lo sapevo che le 4 erano pura fantasia per il mio standard…

Sono provato, ho un filo di voce, ho poca fame, biascico non poco, ma dopo tutto, ho comunque un accenno di sorriso un po’ ebete sulla faccia… mi chiedono se va tutto bene?!…. certo che sì, la MGravel mi ha ricaricato da questi ultimi tre mesi di merda!

Bravo Paolo

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