Marzo ’16 – B I X X I S

bixxis sign

Cosa? Telai da corsa

Come? Su misura, sartoriali, unici.

Materiale? Acciaio, ma anche Titanio

Dove? Seregno

Perché? Beh, ognuno di noi ha un suo perché …

Gennaio 2016, SMS: Ciao Doriano, quand’è che mi prendi le misure per la mia Bixxis?

Questo in sostanza è l’atto finale, quello che è accaduto prima ha un inizio ben preciso, Luglio 1994.

Nel piccolo negozio di via Sormani a Cusano, esposta in vetrina una bicicletta da corsa in Titanio, una di quelle utilizzate dalla Gewiss nel trionfale Giro d’Italia del 1994. A quel tempo non capivo molto di biciclette, ma quella visione fu una folgorazione per le De Rosa, in particolare per il Titanio, “creature” dal colore unico e dalle forme perfette.

Da allora di biciclette sotto le chiappe ne ho messe tante, la maggior parte usate un paio di volte e subito vendute, tutte occasioni, tutte usate e tutte incredibilmente della taglia sbagliata. Sono passato dalla 56 alla 63 senza grossi problemi, la cosa importate era iniziare un progetto e portarlo a termine, ed una volta provata in strada, venderla al miglior offerente per buttarsi in una nuova avventura, su una nuova bici.

Conobbi Doriano in occasione di uno dei miei progetti, quando decisi di recuperare ed assemblare uno dei primi Titanio mai costruiti dai De Rosa. La ricerca fu snervante, ma l’esito fu eccellente.

Grazie a un grande appassionato di biciclette che risponde al nome di Marco, titolare del negozio Cicli-Balduzzi in Bolzano, recuperai uno dei primi titanio saldati dal Signor Ugo in persona. Con l’aiuto della Signora Mariuccia (moglie di Ugo), riuscii ad organizzare la spedizione del telaio direttamente in ditta De Rosa, questo per minimizzare il pericolo di una rottura durante il trasporto. Arrivato a Cusano, lo mostrai subito a Doriano per carpirne i segreti e la storia.

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Quell’incontro fu il primo di una lunga serie, il più delle volte davanti ad un caffè corretto sigaretta,  minuti rubati ai “suoi” telai ed alle interminabili giornate passate in officina, per Lui rispettare i tempi di consegna significa rispettare il cliente, il resto non conta, anche se costretti a lavorare sino a notte tarda o in pieno agosto (posso testimoniare).

I suoi telai sono apprezzati in tutto il Mondo, pur di nicchia, acciaio e titanio ricevono sempre più il consenso del pubblico. L’idea di mantenere e sviluppare una produzione “tradizionale”, alternativa ad un mercato fortemente influenzato dalle grandi multinazionali, spinge Doriano a fare il grande passo, scommette su se stesso e su Martina per realizzare prima un sogno, e poi un progetto industriale.

Nel 2015 qualcosa di nuovo nasce dall’anima di Doriano, arriva BIXXIS, Biciclette Italiane per il Ventunesimo Secolo.

Strappare il ciclista da questo “Matrix di carbonio”, trasformarlo da consumatore ad appassionato sono, a mio modo di vedere, obbiettivi che due tipi come Martina e Doriano possono tranquillamente raggiungere, il made in Italy reale, la produzione di telai di altissima qualità sono nel DNA di Doriano da sempre, da quando iniziò a frequentare la bottega del padre a Palazzolo.

Oggi, a distanza di un anno, al NAHBS (North American Handmade Bicycle), la tana dei telaisti del Nord America, Bixxis riceve il premio come “Best Campagnolo-Equipped Bike category in the NAHBS Awards”, in altre parole: “attenzione, sono tornato! (molto più determinato di prima!) “

Potevo non essere uno dei fortunati a “pedalare” su una Bixxis?

Il primo sabato di febbraio incontro Doriano non solo per un caffè, ma anche per qualcos’altro…Questa volta non parliamo dei miei traffici di vecchie biciclette, ma di materiali, angoli, millimetri, anche se la parte più sviscerata sono le mie sensazioni, come pedalo, che tipo di ciclista sono. Pieno di contraddizioni, confuso, a volte delirante, Doriano riesce comunque a trasformare le mie parole in preziose indicazioni per lo sviluppo del telaio che andrà a creare.

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Ci spostiamo in via Edison, sede Bixxis, per prendere le misure antropometriche e scrivere su carta tutti i dettagli dell’ordine. Non passa nemmeno una settimana e ricevo due proiezioni di telaio con differenti soluzioni di angoli e misure. Dei due scegliamo la soluzione con piantone inclinato a 73° e tubo sterzo da 21, cancellando con i numeri le mie paure di un telaio sgraziato a vedersi. Con tubi Columbus Life, tubo sterzo integrato, forcellini ricavati dal pieno e posteriori orizzontali X-Stays, la mia Bixxis può finalmente prendere forma.

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Per quanto mi riguarda, lo sforzo maggiore è stato scegliere il colore del telaio, Blu notte metallizzato con fasce bianche delimitate dal tricolore, scritta e logo Bixxis dello stesso colore del telaio, tutto personalizzato, tutto fuori menù.

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Prima della data fissata per la consegna, ricevo il messaggio che tutto è pronto, posso andare a ritirare il telaio. Non sto più nella pelle, come un bambino che all’alba del 25 Dicembre si precipita ad aprire i regali, io volo a Seregno per ricevere dalle mani di Doriano il mio telaio…. e vaai!

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È stupendo, è elegante, è figo, è mio cazzo!

Ringrazio Doriano e Martina con la promessa di rifarmi vivo per mostrargli la bici una volta montata. Step successivo, gruppo, ruote e trittico. Con rammarico, decido di cannibalizzare la Titanio Ti2 spogliandola di tutto, trasferendo i componenti sulla Bixxis. Di nuovo ci sarà la piega carbon con attacco 3T e portaborraccia King Cage in filo di titanio, una chicca.

Per il montaggio mi affido al miglior meccanico che conosca, Gianni Giovannoni. Con un curriculum di tutto rispetto, a contatto con i più importanti professionisti del ciclismo, da un paio d’anni è titolare di GianniCycling, negozio di biciclette nel comune di Bresso. Ogni volta che affido alle sue cure le mie biciclette, mi rendo conto di essere un privilegiato, non è capitato una volta che non sia stato in grado di risolvermi un problema, anche quando mi presentavo con dei veri e propri “cancelli”.

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Nel primo pomeriggio di sabato passo in negozio per il ritiro. La bici è stupenda, i colori sono perfetti, il montaggio è magistrale, nulla è lasciato al caso, tutto è divino.

Il giorno è arrivato, la bici è pronta, per l’occasione indosso una maglia Torm in merino con gli stessi colori della Bixxis. Destinazione Ghisallo, location perfetta per battezzare la “Belva” ed immortalarla con qualche scatto.

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13 Marzo 2016, l’inizio di un nuovo capitolo intitolato Passione.

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4 risposte a Marzo ’16 – B I X X I S

  1. Bel – lis – si – ma! Non c´é da aggiungere altro se non go – di – te – la!

  2. fabiorandonneur ha detto:

    Molto bella! Costo del telaio si può sapere? Anche in mp

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