14 Gennaio ’16 – Gravel #Brianzalandia – Atto Terzo

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Ennesimo tentativo per scovare nuovi segmenti da utilizzare nel progetto “Gravel #Brianzalandia”.

Per evitare il tratto di Villoresi tra Carugate e Monza, impossibile da percorrere per il groviglio di tangenziali/statali, ho pensato fosse utile spostare l’asse del percorso verso ovest, utilizzando l’intero Parco delle Groane come corridoio verde verso la parte alta della Brianza.

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Partenza da Cusano per agganciarsi al Villoresi a Nova M.se, da qui verso Garbagnate dove inizierà la risalita verso nord attraverso il Groane. All’altezza di Lentate deviazione all’interno del Parco Brughiera Briantea verso Est per recuperare prima il lago di Alserio, poi il segmento che sul fianco del Lambro raggiungerà le mura del Parco di Monza. Ultimi chilometri sulla ciclabile del Villoresi sino al Parco Grugnotorno alle porte di Cusano.

Alle 9:00 esatte di una giornata uggiosa, aggancio lo scarpino al pedale e parto in solitaria, ci doveva essere Giovanni a farmi compagnia, ma un imprevisto dell’ultimo momento lo ha trattenuto a casa, poco male, passare del tempo da solo a volte può essere terapeutico…

Il tracciato non dovrebbe presentare grosse difficoltà, giusto il tratto da Lentate a Brenna è stato disegnato col computer senza avere un’idea precisa di cosa si dovrà affrontare, se ci sarà da spingere si spingerà, d’altronde siamo qui per esplorare nuove vie, nuove tracce per il nostro sogno di una 100 chilometri in Gravel lontani dal traffico e dal bitume.

A 17 chilometri dalla partenza, dopo aver costeggiato il Villoresi sino alla Stazione FS di Garbagnate M.se, parte il segmento per me inedito all’interno del Parco delle Groane. “Tracciare a naso” mi stuzzica di più piuttosto che seguire l’idea di altri, anche se non nascondo il fatto di aver chiesto consiglio ad amici esperti della zona, giusto per risalire il Parco senza perdere troppo tempo in direzioni sbagliate.

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I primi 5 chilometri non sono un granché, spesso si rimane a lato della strada, la ciclabile è ricavata dal marciapiede che la costeggia. Questo sino alla frazione di Villaggio del Sole, tra Solaro e Limbiate, dove inizia finalmente un sentiero che porta nel cuore del Groane, lontano dalle arterie e lontano dal traffico.

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Da subito ci si infila in un fitto bosco di Betulle, si pedala sul fianco di una vecchia Polveriera, ci sono ancora i cartelli di pericolo, si attraversano enormi corridoi disboscati dove passano i giganteschi tralicci dell’Enel, strisce senza alberi utili anche come tagliafuoco in caso di necessità, ma poi, senza troppo faticare, si raggiunge Lentate, siamo a 37 chilometri dalla partenza. Sosta lampo e riparto quasi subito per calarmi nel segmento disegnato da Giovanni con il PC, vediamo cosa mi aspetta….

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Escludendo alcuni passaggi dove si è costretti a scendere dalla bici, il resto del segmento non risulta essere tecnicamente impegnativo. Pur incontrando dei tratti in asfalto, onestamente brevi, gli ultimi chilometri sono all’interno della valle del Brenna, un magico sentiero sul fondo di una piccola valle incastonata tra le aree urbanizzate di Cantù ad ovest ed Inverigo ad Est. La fine di questo tratto è fissato sul Sagrato del Santuario della B.V. di Rogoredo ad Alzate, nella valle del Terrò. Promosso a pieni voti, anche se fosse affrontato con la più classica delle Gravel .

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È l’una, orario perfetto per mangiare qualcosa. A fianco del Santuario si trova la Trattoria da Guido, visto il movimento e le macchine posteggiate, direi che qui si mangia bene… entriamo e sfamiamoci.

Spaghetti aglio&olio e un bel piatto di lenticchie sono l’ideale per saziarsi senza appesantirsi…forse…

Chiudo il ristoro con l’immancabile cafferino, ma poi via, direzione Lago di Alserio.

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Da Alzate ad Alserio trasferimento su asfalto, dove comincia lo sterrato che costeggia il lago sul lato sud. A circa metà del bacino deviazione in salita per raggiungere Monguzzo. Da qui verso Baggero per seguire la ciclabile a lato del Lambro che mi porterà sino al parco di Monza. Anche se conosciuto, affrontarlo in senso apposto mi ha portato più di una volta fuori strada, vabbè penso, sarà anche la stanchezza…

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Arrivato al Parco tiro un sospiro di sollievo, dai che è finita… Villoresi, Grugnotorto, infine Cusano, 112 km in 8 ore di cui 6 pedalate, non male.

Tutto sommato aver spostato il tracciato ha dato i suoi frutti, poco asfalto, molto meno casino rispetto ai test precedenti. Vorrei però togliermi l’ultimo dubbio, questo stesso percorso affrontato in senso opposto, prima lato Est poi lato Ovest, potrebbe essere l’arma vincente per far decollare questa benedetta Gravel in #Brianzalandia

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