30 Marzo ’14 Bisbino A/R

Dal manicomio un paziente scrive alla Madre:

– Ciao Mamma, oggi mi hanno fatto i RAGGI, se domani mi fanno i CERCHIONI, vengo a casa in BICICLETTA!

Dovrebbe essere una barzelletta, ma poco si discosta dalla realtà, soprattutto di noi ciclisti dove il centro dell’Universo è la bicicletta e tutto gravita e gira intorno ad essa. I primi giorni della settimana sono dedicati al recupero, i giorni centrali al mantenimento, gli ultimi giorni alla preparazione per la “gara” della Domenica. Non sono ammesse abbuffate dal mercoledì in poi, il sabato vita tranquilla e a letto presto per essere in perfetta forma la mattina dopo, la sera della Domenica solo proteine e gran frutta per ripristinare le fibre muscolari ed aiutare il recupero, infine l’accoppiamento, se è possibile inserirlo nelle fasi di scarico, altrimenti slitta a data da destinarsi! Sicuramente non nelle ultime 24 ore pre gara. Alzi la mano chi non ha mai seguito, almeno una volta, almeno in minima parte, una di queste pippe mentali (termine perfetto). Evito di inserire l’aspetto peso, massa grassa e indice di massa, altrimenti non parlerei più del Bisbino….

Bisbino
30 Marzo, coincide anche con il cambio all’ora legale, quindi un ora in meno di sonno… bene. Non possiamo permetterci di partire troppo tardi, ma nemmeno toglierci del tutto il sonno, 4:15 è il giusto compromesso per affrontare il giro senza rientrare troppo tardi.

Il titolo dice tutto, Bisbino A/R – andata ritorno, senza troppe deviazioni, se non la “Volta” sulla via del rientro. I chilometri totali sono 120 ed il dislivello sfiora i 1700 mt. Il percorso è stato scelto per la lunghezza della salita al Bisbino, difficile trovare salite così lunghe alla portata delle nostre uscite, in funzione poi del prossimo appuntamento di domenica con la 3valli varesine randonnèe, è il giusto banco di prova per testare ed ottimizzare la nostra condizione.

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Alle 6:00 scarse siamo sul lungo lago di Como, troviamo un Bar aperto a pochi metri dalla stazione, ci fermiamo per un caffè e per far fare colazione a Franco, uscito da casa a secco. Non siamo soli, sia sulle strade, che nel Bar stesso, c’è un notevole via vai di persone considerando l’ora “nuova”, alcuni in attesa di prendere il primo treno, altri per consumare anch’essi la loro colazione, qui nessun personaggio ambiguo come l’ultima volta a Chiasso.

Ripartiamo quasi subito, giusto un breve trasferimento costeggiando il lungo lago ed arriviamo a Cernobbio.
Alla seconda rotonda entrando in paese si svolta a sinistra per iniziare la salita al Bisbino.

Bisbino…. Un nome più innocuo non poteva averla questa salita, o meglio questo Monte, le mie elucubrazioni mentali lo associavano ad una piccola collina sovrastata e nascosta da cime ben più imponenti ed inquietanti per la carriera di un ciclista scalatore. – Sono andato a fare il Bisbino! Sembra quasi un bisognino più che un passo…..
È vero anche che lo stesse parole, usate nell’ambiente e non tra profani delle due ruote, riscuotono rispetto ed invidia, perché nella realtà il Bisbino è la salita, è un GPM di prima categoria, e non ci sono dubbi che affrontandola si conquisti un tassello importante per noi faticatori delle due ruote.

Dati tecnici

bisbino

Quasi 16 km di salita
Pendenza costante tra il 6,00% e 8% senza mai un metro di rifiato.
Si parte dai 200 mt di Cernobbio e si raggiunge il GPM a 1290 mt, 1100 mt scarsi di dislivello. Pendenza media teorica 7,10%

Da subito, dalla rotonda, mi impongo un ritmo costante basato su cadenza medio/alta utilizzando il rocchetto più agile. Oggi non sono qui per fare il tempo, ma in preparazione della 3valli.

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I primi chilometri si snodano sulla parete sopra il lago, concedendo squarci impagabili su Como e sul monte di fronte, con Brunate sul culmine più alto. Salendo ancora e lasciando alle spalle le ultime case, e che case, ci si appoggia per qualche metro sul versante più a nord aprendo così la visuale sul Monte Pallanzone e sul ramo del lago in direzione Bellagio.

??????????????????????????????????????????????????????????????Dopo Rovenna, piccolo gruppo di case magnifiche, la strada si restringe ulteriormente mantenendo comunque lo stesso motivo in termini di durezza. È simpatico incontrare due tornanti non ancora asfaltati ma col fondo in sassi, per pochi metri ci si infila nel ciclismo di altri tempi!

??????????????????????????????? La strada scorre sotto le ruote senza grossi problemi, le pendenze, non impossibili, ma soprattutto costanti, aiutano parecchio a mantenere un passo decisamente proficuo per i miei canoni. La piccola sorpresa, se così si può dire, si incontra dopo Villa Argentina, frazione di Cernobbio, dove appena fuori il piccolo centro abitato risalta agli occhi l’enorme numero 6 scritto in mezzo alla sede stradale. Ma come?! Ancora 6 chilometri?! La delusione è più visiva che altro, influenzata dal fatto che a questo punto siamo molto vicini alla vetta del Monte, si intravede la cresta, e questo inganna portandomi a pensare che la fine non sia poi così lontana. Ma poi purtroppo, o fortunatamente, dipende dai punti di vista, la strada taglia tutto il costone portandosi alle spalle di questa cima, ed attaccandosi alla parete del vero Monte Bisbino, rilanciando la strada e facendo intravedere la vera vetta col vero GPM, ancora lontana….. 16km sono sempre 16 km…

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Sempre immersi negli imponenti boschi di faggi, la salita diventa sempre più un’enorme susseguirsi di lunghissimi rettilinei messi in pila l’uno sopra l’altro (mi ricorda il gioco Shangai), con dei piccoli tornanti come collettori. L’effetto è molto bello, pur intravedendo tratti di salita a poche decine di metri in linea verticale, il suo passaggio potrebbe avvenire a più di un chilometro percorrendo la strada.

???????????????????????????????Così accade sino alla fine, quando, in vista del ripetitore per telecomunicazioni, uno gnomo rispetto a quello di Valcava, si ha l’impressione di essere finalmente arrivati, ma anche qui non mi sbaglio di molto se ho dovuto pedalare ancora per più di un chilometro prima di raggiungere il piazzale/terrazza affacciato sulla Svizzera italiana, traguardo anche del GPM.
E daje! Ultimo sforzo ed anche il Bisbino in saccoccia! Non è la prima volta, ma sinceramente lo sembra!

Sono le 8:00 precise, Franco arriverà fra qualche minuto, per prima cosa mi copro, mangio due banane che mi sono portato da casa, dò una sorsata alla borraccia, e mi godo il panorama sulla #Switzerlandia.
Un paio di foto, due messaggi agli amici e cerco di recuperare le energie evitando di prendere troppo freddo.

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Sta arrivando Franco, faccio in tempo a scendere un paio di tornanti per scattargli un paio di foto, foto d’autore visto il risultato.

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Qualche attimo, altre foto autocelebrative e prendiamo la via del ritorno.

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La discesa è forse la parte più delicata e richiede molta attenzione non tanto per il manto stradale o per le pendenza, ma per la lunghezza. Arrivati a Cernobbio è d’obbligo una pausa per un cafferino e per fare riposare le mani, al limite del formicolio.

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Raggiungiamo poi i piedi della “Volta”. – Che facciamo Fra, destra o sinistra?
Si decide per la salita su Tavernerio, oggi nessuna scorciatoia è concessa!
Ultimo tratto di trasferimento a velocità costante, le gambe chiamano ma questa volta chi si fa più sentire è lo stomaco, forse dovevo alimentarmi meglio, o forse dovevo bere di più durante tutta la salita, cosa che stupidamente non ho fatto.

Arriviamo a Cusano poco dopo le 11:30 con 120 km fatti e 3600 kcal consumate, notevole!

Appuntamento a domenica per la 3Valli, e che Dio ce la mandi buona….

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4 risposte a 30 Marzo ’14 Bisbino A/R

  1. Vita pedalata! La barzelletta mi ha fatto sbellicare e le foto, non solo quelle notturne, sono molto suggestive. Ti devo però deludere: dato anche che non ho mai fatto gare in bici ma solo randonnee, non ho mai seguito il “decalogo” da te descritto! Pur curando l’ alimentazione e la forma fisica credo nella formula rando che, come sai, tratta il tutto con una certa tranquillità. E poi, non mi precluderei mai i momenti migliori della vita per una gara!

    • maxbigandrews ha detto:

      Ciao Franz, manco io ho mai fatto “gare”, se non quelle private, ma il decalogo l’ho scritto per provocare e provocarci….alla fine in minima parte vedi che anche tu ci caschi dentro, se non solo per l’alimentazione…
      Per i migliori momenti della vita… hai ragione, una bella magnata è sempre una bella magnata!! 😉
      have a nice day!

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